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Emanuele Severino. La sapienza orientale e la filosofia

 

La sapienza orientale - spiega Emanuele Severino in questa intervista, realizzata al Congresso Internazionale "All'alba dell'eternità" (Brescia, 2 - 3 marzo 2018), è grande mito, ma non è filosofia. Non è quella volontà di evocare il "sapere incontrovertibile", andando poi alla ricerca del suo contenuto, in cui consiste la filosofia occidentale. L'Oriente conosce la volontà come volontà di far diventare altro le cose, ma non conosce il senso radicale dell’altro, ossia il senso del nulla e dell’essere.
Il non-essere del Rgveda nasce da una traduzione europea dal sanscrito che non ne coglie il concetto originale, che è un nulla ricco di cose, molto diverso dal concetto platonico dell’assolutamente niente, che l'oriente non conosce. Se l’occidente è la grande follia, afferma Severino, l’oriente è l’incubazione di questa follia.

 

 

Emanuele Severino è filosofo, accademico e compositore. Ha insegnato filosofia teoretica all’Università di Pavia (1951), filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1954 – 1969). Dal 1970 diventa professore ordinario di Filosofia teoretica, dirige l'Istituto di Filosofia (diventato poi Dipartimento di Filosofia e Teoria delle scienze e, oggi, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali) e insegna Logica, Storia della Filosofia moderna e contemporanea e Sociologia all'Università Ca' Foscari di Venezia. Successivamente insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce, collabora da alcuni decenni con il Corriere della Sera.

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